Sono un’amante della natura e degli ambienti montani, in particolare, di quelli alpini, essendo fino a poco tempo fa da me frequentati abitualmente in quanto logisticamente più vicini al mio territorio di appartenenza.
In questi ultimi due anni sto scoprendo una parte dell’Italia che ancora non mi era nota ed, oltre a vivere un rapporto ravvicinato con il mare, devo dire che la sorpresa maggiore mi è stata riservata soprattutto dalla catena dei Monti Aurunci.
Ad un primo colpo d’occhio, forse per la loro altezza limitata, l’apparente aspetto brullo e conformazione tanto diversa dal paesaggio alpino, mi diedero l’impressione che non potessero offrire grandi emozioni.
La mia natura curiosa, comunque, mi ha spinta ad esplorare il nuovo ambiente ed il mio innato istinto di salire alla ricerca di larghi spazi e vedute mozzafiato ha fatto il resto.
La prima sfacchinata l’ho fatta da Maranola al M.te Redentore, senza peraltro raggiungere la vetta: la mulattiera non era ancora stata ripristinata e la strada era lunga e tortuosa ma il panorama era sempre più vasto ed il cielo terso di settembre mi offriva larghe vedute del golfo di Gaeta da una parte e dall’altra del golfo di Napoli, riuscendo ad avvistare anche le isole.
Ricordo la sorpresa nel vedere mucche al pascolo sotto un bosco di pini marittimi, tra alti cespugli di erica rosa fioriti: sulle nostre alpi questi animali pascolano negli alpeggi e l’erica è molto più bassa. Anche l’aspetto della roccia era chiaramente di formazione geologica diversa.
Tutte queste scoperte mi hanno spronato ad approfondire la mia conoscenza di questo nuovo habitat naturale, oltretutto così a portata di mano.
L’incontro infine con gli amici di Atargatis mi ha facilitato l’impresa: oltre ad aver trovato un gruppo affiatato, disponibile, aperto all’amicizia ed alla condivisione, mi sta offrendo ora la possibilità di continuare questo percorso conoscitivo supportato dallo spirito del gruppo che porta un valore aggiunto notevole a queste mie nuove esperienze.
Concludo pertanto che sono molto felice e riconoscente agli amici di Atargatis per le occasioni che mi permettono di condividere e per l’amicizia incondizionata e spontanea che sanno trasmettere.
Gli Aurunci, e tutta la zona del Golfo di Gaeta, sono fonte di continua sorpresa per tutti, anche per chi, come me e molti dei soci di Atargatis, sono cresciuti alle loro pendici.
Personalmente, e paradossalmente, ho imparato a conoscere e ad apprezzare questo massiccio calcareo proprio dopo i miei viaggi e i miei spostamenti, per piacere, lavoro o studio, in Italia e all’estero.
Selvaggi ed emozionanti, questi monti, così come alcuni angoli della campagna che sta ai loro piedi, o come alcuni (purtroppo pochi) anfratti marini del Golfo, sono capaci di farti sentire in pace con tutto e tutti. Colori, suoni ed odori sono capaci di catapultarti in una dimensione in cui preoccupazioni e tensioni sembrano non esistere.
A pochi passi da casa, o a pochi passi da grandi città come Roma e Napoli o dai convulsi centri vacanzieri della costa, è possibile ammirare scenari unici ed irripetibili, sospesi tra il verde della terra e quello smeraldo del mare.